
In questi casi puoi non pagare il canone Rai - vivisulserio.it
Questi strumenti di esenzione offrono ai cittadini italiani l’opportunità di risparmiare su un tributo spesso considerato gravoso.
Il Canone Rai rappresenta un onere annuale che grava sulle famiglie italiane per il servizio pubblico radiotelevisivo, suscitando numerosi dibattiti e controversie. Negli ultimi anni, il pagamento di questa tassa è stato semplificato, poiché è stato integrato direttamente nella bolletta elettrica.
Tuttavia, non tutti i cittadini sono obbligati a pagarlo, e ci sono diverse categorie che possono richiedere l’esenzione. In questo articolo, esploreremo come funziona questo meccanismo e quali sono i requisiti per accedere a queste agevolazioni.
Importo e modalità di pagamento
L’importo del Canone Rai è attualmente fissato a 90 euro all’anno, suddivisi in dieci rate mensili. Questa modifica è stata introdotta per combattere l’evasione fiscale, che ha storicamente afflitto questo tributo.
La presunzione di possesso di un televisore è stata stabilita dallo Stato per facilitare il recupero di chi non pagava. Tuttavia, esistono diverse situazioni in cui è possibile richiedere l’esenzione, anche per chi possiede un televisore.
Categorie di esenzione
Uno dei casi più noti è quello delle persone che non hanno un televisore. In questo caso, il contribuente deve inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate per attestare il non possesso dell’apparecchio.

Questa comunicazione può essere effettuata tramite raccomandata o in forma telematica, utilizzando le credenziali Fisconline o tramite posta elettronica certificata (PEC). È fondamentale che il richiedente sia intestatario del contratto di fornitura elettrica, altrimenti la domanda non sarà accettata.
Un’altra categoria di esenzione riguarda gli over 75. Gli anziani con un reddito annuo inferiore a 8.000 euro lordi hanno diritto a un esonero totale dal pagamento del Canone Rai. È importante notare che l’agevolazione è valida se il compimento del 75° anno è avvenuto entro il 31 gennaio dell’anno in corso; altrimenti, si può richiedere l’esenzione solo per il secondo semestre dell’anno.
Scadenze e modalità di richiesta
Per chi attiva una nuova utenza elettrica, è possibile beneficiare dell’esenzione se non si intende installare un televisore. In questo caso, la domanda di esenzione deve essere presentata entro la fine del mese successivo all’attivazione della fornitura. Se non si fa richiesta in tempo, sarà possibile comunque chiedere un rimborso.
In merito alle seconde case, il Canone Rai è dovuto solo per un’abitazione per nucleo familiare. Se un membro della famiglia ha un contratto di energia elettrica intestato a un’altra casa, può richiedere l’esonero per quella specifica abitazione. Questo è un aspetto che molte persone ignorano, ma che può risultare utile per risparmiare.
Le scadenze sono un elemento cruciale per richiedere l’esenzione. Per chi non possiede un televisore, la domanda deve essere presentata entro il 31 gennaio di ogni anno, mentre per gli over 75 le scadenze sono fissate al 30 aprile e al 31 luglio per il secondo semestre. È fondamentale ricordare che la dichiarazione di esenzione deve essere rinnovata ogni anno.
In caso di versamento del Canone tramite bolletta elettrica, chi invia la richiesta di esenzione entro il giorno 15 del mese vedrà l’addebito interrotto già dal mese successivo. Se la richiesta viene inviata dopo tale data, l’interruzione del pagamento avverrà dal secondo mese successivo.